martedì 27 ottobre 2009

IL TUO PARERE SULLA PIAZZA

In questo spazio puoi esprimere il tuo parere sulla piazza o chiedere notizie e chiarimenti. Risponderemo a tutti con obiettività.

SAN PIETRO


Riceviamo dall'ASAC e pubblichiamo volentieri, senza nessun commento, la lettera che riportiamo sotto. Così faremo con chiunque ci chiederà, civilmente, di far sentire la propria voce.
La redazione



Inaugurazioni in San Pietro
Domenica 11 ottobre, con l’inaugurazione in San Pietro di una mostra di opere pittoriche del XVII e XVIII sec. si è di fatto ufficializzata, in presenza di Provincia e Regione, la nascita di una nuova associazione “Amici di San Pietro”; la nostra Amministrazione, autocompiaciuta della sistemazione della pavimentazione e delle fonti di luce dell’edificio, si è dimenticata di ricordare il percorso faticoso che si è fatto negli anni per dare dignità e valore a questo monumento prezioso e che ha visto l’ASAC protagonista di tutti gli interventi che si sono resi necessari per il suo recupero e per la sua valorizzazione. E a proposito di dare alla nostra Chiesa la sua giusta collocazione vorremmo ricordare un evento che molti hanno rimosso. Nel 1997 la Chiesa di San Pietro, a seguito di un segnalazione di un socio ASAC, è stata scelta dalla Regione Piemonte per ospitare un concerto nell’ambito della manifestazione “Il canto delle pietre”. I tecnici mandati dalla Regione, per l’illuminazione del Ricetto e per l’allestimento dello spettacolo, hanno fatto un lavoro magnifico e quella sera i Carpignanesi e i nostri amministratori si sono resi conto di quale patrimonio avevano fino ad allora trascurato. Questo anni fa, poi le cose sono cambiate, si è accresciuta la consapevolezza di quanto sia importante conservare il nostro patrimonio artistico e culturale tanto che pochi giorni prima dell’inaugurazione della mostra dell’undici ottobre, come si è già detto, è stata fondata una nuova associazione “Amici di San Pietro”, ma alla riunione fondativa non è stata invitata l’unica associazione che da diversi decenni si occupa del San Pietro e più in generale della tutela dell’intero Ricetto. La memoria storica della nostra associazione e le competenze che abbiamo acquisito in questi anni potevano essere utili per un percorso di buona gestione e conservazione del bene, percepiamo invece una specie di desiderio di cancellare quello che abbiamo fatto, tanto che la targa, che era stata apposta sotto gli affreschi dell’Annunciazione fatti restaurare dalla nostra associazione con un contributo in denaro e impegno, è scomparsa e il nome della nostra associazione non risulta neppure tra quelli degli sponsor nelle scritte poste accanto all’ingresso. Tornando alla domenica sopracitata, abbiamo ritenuto importante allestire, nello studio di un nostro socio, posto accanto a San Pietro, una mostra che ripercorresse le fasi di contatto tra la Soprintendenza e il Comune per la salvaguardia e l’acquisizione del bene, sottolineando il ruolo centrale che la nostra Associazione ha sempre ricoperto, anche nelle trattative con i proprietari dell’immobile, una mostra che presentava i rilievi dell’edificio, le ipotesi di trasformazione dello stesso nel corso dei secoli, eseguiti dal socio Arch, Fiori Salvatore, le foto degli interventi di restauro delle strutture . Questa mostra, a detta di molti che l’hanno visitata, avrebbe dovuto trovare la sua giusta collocazione in San Pietro, purtroppo ancora una volta, e lo diciamo con rammarico, è prevalsa una ingiustificabile faziosità che rivela anche la volontà, ormai palese, di impedire alla nostra associazione di svolgere quelle attività che hanno dato valore in tutti questi anni alla nostra Chiesa e al Ricetto.
ASAC

sabato 24 ottobre 2009

NEWS-BOLLETTE ACQUA E TARIFFA DEPURATORE


In questi giorni abbiamo ricevuto tutti la bolletta dell’acqua. Con sorpresa possiamo constatare che, nella bolletta, è inclusa una cifra per niente trascurabile (in alcuni casi si arriva a oltre il 37% ante IVA) destinata alla depurazione.
Ebbene, a Carpignano il depuratore non esiste e quindi, in base ad una sentenza della Corte Costituzionale (la n. 335/2008 del 10/10/2008) i carpignanesi non devono pagare questa tariffa. Ciononostante Acqua Novara VCO, che gestisce il servizio per conto del Comune, ha fatturato la tariffa di depurazione che la Corte Costituzionale ha detto che non dobbiamo pagare. Perché?
Non solo: ci deve essere restituita anche la quota indebitamente percepita negli anni scorsi. E’ intervenuta una legge che dice che ci devono informare (e poi restituire) di quanto ci deve essere rimborsato. Ma non è successo niente e il Comune tace.
I quattro consiglieri di minoranza hanno indirizzato al sindaco un'interrogazione al fine di fare chiarezza. (Vd. www.sottoscalacarpignano.it )

domenica 18 ottobre 2009

NEWS-VIA DANTE

SENSO UNICO IN VIA DANTE?
Spunta come un fungo e si scioglie come neve al sole!


Molti si saranno chiesti come mai all’improvviso via Dante è diventata strada ad unico senso di marcia ed altrettanto all’improvviso è tornata ad essere a doppio senso con un ripensamento tanto repentino ed imprevisto.
Che sia a causa della protesta (fino ad allora inascoltata) dei commercianti della via? In effetti la sera prima c’era stata una riunione autoconvocata degli stessi sull’argomento. Che finalmente l’amministrazione abbia ascoltato la voce dei cittadini e di coloro che lamentavano un danno economico?
Le voci messe in giro (ancora una volta ad arte) sono le più disparate; non vi ci soffermiamo perché le abbiamo sentite tutti.
In effetti la protesta dei commercianti ha avuto il suo effetto, ma non sull’amministrazione… Ciò che ha avuto effetto su questa è stata invece una semplice e logica domanda: ‘’perché non è stata esposta l’ordinanza necessaria per limitare la circolazione in un solo senso, ovvero dove si trova l’ordinanza?’’. Di fronte a questa logica richiesta di dimostrare di aver agito secondo le regole il senso unico è sparito e chi era in piazza alle 13 circa di quel sabato 26 settembre ha potuto vedere il sindaco che spostava personalmente le transenne.

venerdì 9 ottobre 2009

Risposta Unione

Carpignano Sesia, 14 luglio 2009

Al Sindaco del Comune di Carpignano Sesia P.zza Volontari della Libertà, 4 28064 Carpignano Sesia

E, p.c. Al Presidente dell’Unione Bassa Sesia P.zza Volontari della Libertà, 4 28064 Carpignano Sesia



Oggetto: Consiglio Unione Bassa Sesia



Ringraziamo il sindaco di Carpignano per la sollecita risposta alla richiesta firmata congiuntamente dai due capigruppo delle opposizioni. Dobbiamo però rimarcare che riteniamo la stessa non soddisfacente, pur consci che, quando si entra nel campo delle interpretazioni le discussioni possono essere molto articolate. Riteniamo però che l’interpretazione data dal Ministero dell’Interno debba prevalere; il Ministero con parere del 4/6/2004 parla testualmente di: ‘’…rispetto del principio della partecipazione delle minoranze presenti all’interno dei singoli consigli comunali…’’ e non della minoranza. Analogamente l’art. 32 del D. Lgs n. 267/2000. Quanto da Lei affermato (cioè che la rappresentatività non debba essere garantita a tutte le minoranze) rispecchia quindi una sua interpretazione della legge.
La ratio della legge, secondo noi, è proprio quella di garantire a tutti i gruppi consiliari la partecipazione al Consiglio dell’Unione, se è vero che i singoli Comuni hanno trasferito all’Unione alcuni servizi prima gestiti dai Comuni stessi. Il non permettere ad alcuni gruppi consiliari di partecipare al Consiglio dell’Unione, significa che essi non potranno avere voce in capitolo su una serie di servizi che riguardano i cittadini del proprio Comune, cittadini che quindi non saranno rappresentati in quella sede. Si tratta proprio dell’esatto contrario del principio di democrazia rappresentativa che la legge vuole promuovere e questo assume ancor più rilevanza in una situazione come quella che si è venuta a creare nel nostro Comune a seguito delle ultime elezioni dove la maggioranza è tale solo grazie al sistema maggioritario avendo ottenuto il 48% dei suffragi, mentre, complessivamente, le minoranze rappresentano il 52%.
D’altra parte abbiamo già evidenziato nella nostra del 27 u.s. che il Ministero dell’Interno ha prospettato una linea interpretativa, condivisa dal Consiglio di Stato, secondo cui il limite numerico massimo previsto dall’ art. 37 del D. Lgs n. 267/2000 può eventualmente anche essere superato quando ciò sia necessario al fine di garantire la partecipazione delle minoranze e ciò a rafforzamento di quanto detto sopra. Tale parere è stato espresso con riguardo alle Comunità Montane, ma citando le stesse parole usate dal Ministero dell’Interno (parere del 4/6/2004) ‘’La descritta soluzione…è elaborata con specifico riferimento alla Comunità Montane, ma le argomentazioni possono trovare applicazione anche con riferimento alle Unioni, ove si consideri l’identità di disciplina prevista per le une e per le altre ai sensi del combinato disposto degli artt. 28 comma 7 e 32 comma 5 del T.U.O.E.L., tanto più che le Comunità Montane sono espressamente qualificate dalla legislazione statale (art. 27) ‘’Unioni’’ seppure con peculiarità specifiche ed esclusive.’’


In ultimo vogliamo sottolineare che stiamo discutendo di un diritto (la tutela delle minoranze) stabilito dalla legge e non di materia di competenza di un organo collegiale. Per tale ragione riteniamo corretto sottoporre l’argomento all’attenzione del Consiglio dell’Unione Bassa Sesia, ma tale organo non è competente a deliberare in proposito, non potendo in nessun caso fare altro che adeguarsi alle norme di legge e non certo darne un’interpretazione ‘’autentica’’
Per quanto sopra ribadiamo quanto da noi affermato e richiesto con nostra del 27/6/2009.
Cordiali saluti.


Il Capogruppo Lista Galdini Il capogruppo Vivere Carpignano Mario Galdini Michele Pescio

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mercoledì 7 ottobre 2009

Consiglio Unione Bassa Sesia

Carpignano Sesia, 27 giugno 2009
Al Presidente dell’Unione Bassa Sesia P.zza Volontari della Libertà, 4 28064 Carpignano Sesia
Al Sindaco del Comune di Carpignano Sesia P.zza Volontari della Libertà, 4 28064 Carpignano Sesia

Oggetto: Consiglio Unione Bassa Sesia

L’art. 13 dello Statuto dell’Unione Bassa Sesia prevede, al comma 4 ‘’Ciascun Consiglio Comunale provvede ad eleggere i propri rappresentanti tra i propri componenti a scrutinio segreto con il sistema del voto limitato. Deve essere assicurata la rappresentanza delle minoranze consiliari. ‘’
La tutela delle minoranze e non della minoranza non è un refuso, come erroneamente sostenuto in Consiglio dal Sindaco, ma riprende testualmente l’art. 32 del Decreto Legislativo 18/8/2000 n. 267 ripetendo addirittura le stesse parole.
La tutela delle minoranze consiliari degli enti componenti è una norma di principio negli enti di secondo grado più volte affermata. Così si è espresso il Ministero dell’Interno con circolare n. 10/2000 dell’8/11/2000. Tale principio è stato fortemente sostenuto dal Ministero fino ad affermare che il limite numerico massimo stabilito per l’organo assembleare può essere superato in eccesso negli stretti limiti in cui ciò si rende necessario per assicurare la partecipazione delle minoranze consiliari negli enti componenti; quindi si è ritenuto che la soglia numerica di cui al comma 5 art 32 TUEELL arrivi, per così dire, dopo la tutela delle minoranze. Tale soluzione garantisce nel modo più adeguato il rispetto del principio della partecipazione delle minoranze presenti all’interno dei singoli consigli comunali espressamente richiesto dalla legge (in tal senso si è espresso il Ministero dell’Interno il 4 giugno 2004). Questo indirizzo è stato condiviso dal Consiglio di Stato (sez. 1 n. 1506/02 del 29/1/2003) diramato con circolare del Ministero dell’Interno n. 8/2003 dell’8/5/2003.
La presenza di due gruppi consiliari di minoranza nel Comune di Carpignano Sesia impone dunque la nomina di due rappresentanti (uno per minoranza) in seno al Consiglio dell’Unione Bassa Sesia. Appare dunque del tutto ingiustificabile alla luce di quanto stabilito dalla legge, la chiusura, emersa in Consiglio, verso le giuste pretese delle minoranze e stride fortemente con le condivisibili affermazioni del sindaco, nella stessa seduta, volte ad affermare il principio di collaborazione con le minoranze; la prima occasione di far seguire alle parole i fatti non è stata colta; confidiamo comunque nel futuro!
Chiediamo al Presidente dell’Unione di tutelare, come richiesto della legge, la rappresentanza delle minoranze presenti nel Consiglio Comunale di Carpignano, riservandoci, in difetto di far valere, nei modi stabiliti dalla legge stessa, un principio fondamentale in democrazia.

martedì 6 ottobre 2009

CONSIGLIO DELL'UNIONE BASSA SESIA DEL 30/9/2009

Terzo Consiglio.
Presenti 11 consiglieri più il presidente (Bonenti Giacomo) oltre al dott. Brera e alla dr.ssa Dessilani.
CONSIGLIO DELL’UNIONE DEL 30/9/2009
1. Equilibri di Bilancio
Vengono evidenziate alcune voci che hanno subito variazioni rispetto alla previsione, il tutto corredato da una tabella esplicativa.
Tra queste voci indichiamo: personale (suddiviso tra i vari servizi) variazione in aumento di 14.300 euro (pareggia con entrate); l’avanzo di amministrazione del 2008 è pari a 49.000,00 euro di cui 11 vincolati e 38 liberi. La maggior parte degli stanziamenti di bilancio è destinata all’amministrazione generale (69% degli stanziamenti) e alle funzioni di polizia locale(16%), in minor misura istruzione pubblica (4,4%), viabilità e trasporti (5,3%) e territorio e ambiente (4,8%).
523.000,00 euro di entrate ancora da accertare, le spese sono quasi tutte impegnate (1091 su 1278).
2. Questione Telecom di cui si è già parlato in un precedente Consiglio: è stata richiesta una perizia del Tribunale sugli impianti.
3. Rappresentatività all’interno del Consiglio dell’Unione
Durante il Consiglio Comunale di Carpignano si è pervenuti ad una mozione approvata all’unanimità relativa alla rappresentatività di Carpignano, inferiore al dovuto. Ci vuole una rappresentanza più vicina alla realtà del Consiglio Comunale. I due membri di Mandello, uscito dall’Unione, potrebbero essere attribuiti a Carpignano, non sufficientemente rappresentato (3 consiglieri+il sindaco; per es. Casaleggio-900 abitanti ha 2 consiglieri+il sindaco). Carpignano rappresenta il 50% della popolazione dell’Unione e teoricamente avrebbe diritto a 8 consiglieri. Se ne chiedono solo 5 (2 in più di quelli a cui ha attualmente diritto). Il tutto è nato da una richiesta delle minoranze di Carpignano che reclamano una maggiore rappresentatività (come richiesto dalla legge e dallo statuto dell’Unione). Fin qui la mozione del Consigliere Rinaldi.
Si apre il dibattito. Si dice che la questione dovrebbe essere discussa in termini di equilibri all’interno del consiglio comunale. Altro era il discorso della rappresentatività delle minoranze. Il sindaco di Casaleggio dice che Casaleggio è il secondo Comune e quindi vuole un consigliere in più. Il sindaco di Sillavengo sostiene che non bisogna coprire i posti lasciati vacanti da Mandello, perché se entrerà qualcun altro nell’Unione si porrà di nuovo un problema di posti in Consiglio. Il sindaco di Landiona sottolinea che è cambiato lo scenario; il problema che si pone è politico e va discusso in sede politica per vedere se c’è la disponibilità ad affrontarlo diversamente. Lui è disponibile a fare una riflessione per creare una situazione di governabilità più positiva uscendo dalla sofferenza che c’è nel Comune di Carpignano. A questo punto la discussione si perde mischiando rappresentatività delle minoranze e rappresentanza di Carpignano ed emerge chiaramente che Casaleggio e Sillavengo sono contrari ad aumentare il numero di consiglieri di Carpignano, Landiona sembra favorevole, Castellazzo non si esprime.
La seduta viene sospesa. Durante la sospensione viene data la parola al consigliere di Carpignano Michele Pescio, il quale cerca di separare i due aspetti. 1 La rappresentanza di Carpignano (che dovrebbe essere più nutrita in relazione al peso che il paese ha nell’Unione). In sede di costituzione della stessa, per permettere a tutte le forze dei vari paesi di essere rappresentate, Carpignano ha rinunciato alla rappresentanza numerica che gli competeva; nel nuovo scenario (1 comune in meno) la cosa può essere ridiscussa (facciamo presente che ora i consiglieri sono stati ridotti a 14 dai 16 precedenti). Su questo può deliberare l’Unione e per questa ragione è questa e non altra la mozione portata da Carpignano. 2 Altra questione, non meno rilevante è quella della tutela delle minoranze, che è un diritto stabilito dalla legge e non di materia di competenza di un organo collegiale. (Vengono richiamati i principi stabiliti nelle nostre lettere del 27/6 e 14/7 che si allegano per completezza).
Si riapre il consiglio. Il sindaco di Casaleggio si irrigidisce ulteriormente ed annuncia, a fronte di altri che sembrano manifestare un parere positivo, voto contrario dicendo che per le variazioni di Statuto ci vuole la ratifica in sede di Consiglio Comunale e lui lo porterà al suo con parere negativo. Il sindaco di Castellazzo dice che abbiamo un numero massimo di 16 consiglieri e all’interno di questo bisogna esprimere un certo numero di Comuni. Non ha pregiudiziali, ma vuole capire se ci sono altre minoranze. Sillavengo dice che l’istanza è da respingere perché non è il modo di affrontare il problema delle minoranze. Cristiana Valmacco-consigliere di minoranza di Landiona, favorevole-rivedere il discorso Statuto. Il sindaco di Casaleggio vuole sindacare su quello che è stato fatto nel Consiglio di Carpignano e il Presidente risponde che non è la sede per entrare nel merito di questo; gli viene detto che Carpignano ha già avuto molto (Presidente, sede dell’Unione…), lui si dice disposto a dare le dimissioni da Presidente se vengono dati, come di diritto 8 consiglieri a Carpignano; la discussione degenera fino a far temere al Presidente che si voglia sciogliere l’Unione (timore secondo noi esagerato nel contesto ndr).
Il segretario dice che è necessario che qualcuno proponga di rivedere lo Statuto per procedere a votazione, in caso contrario si potrà concludere senza votazione. Il sindaco di Landiona ripropone la sua tesi: verificare se esiste percorribilità politica. Conclude il Presidente decidendo di non decidere: ‘’parliamone, facciamo una riflessione e poi ridiscuteremo…’’. Niente di nuovo sotto il sole.

domenica 4 ottobre 2009

CONSIGLIO DELL’UNIONE BASSA SESIA DEL 23 LUGLIO 2009
Il 23 u.s. si è svolto il secondo consiglio dell’Unione post elezioni. Tre i punti all’ordine del giorno:
1. Linee programmatiche ex art. 16 comma 5 dello Statuto
Tutto il discorso è stato incentrato sui costi che sono diminuiti:
1 segretario anziché 4 com’era prima dell’Unione, per di più al 58% con il 425 di Biandrate
Polizia locale da incrementare (5 anziché i 4 attuali; peraltro 1 pensionamento nell’anno)
Ufficio tecnico: intercambiabilità tra i 2 uffici (dipendenti da 7 del 2004 a 4)
Scuolabus confermato con 1 dip. E 1 contratto d’appalto
Migliorare il servizio di ragioneria e i servizi informatici
Contribuzione dei Comuni invariata da 4 anni a 63 euro pro capite (2004: 81 euro)
Dipendenti da 30 del 2004 a 24; spese per il personale da 1067 del 2004 a 864 del 2008)
Obiettivo per il prossimo quinquennio non più riduzione costi, ma miglioramento servizi
Il sindaco di Landiona ha proposto di istituire un nucleo di valutazione per razionalizzare; il segretario risponde che da regolamento il nucleo è costituito dai sindaci e da un membro esterno, mentre secondo lui dovrebbe essere costituito esclusivamente da tre esterni. Il discorso si perde e si passa al punto successivo.
2. Variazioni allo Statuto dell’Unione
Il Presidente accenna alla questione sollevata dalle minoranze di Carpignano relativa alla loro rappresentanza nel Consiglio dell’Unione, dicendo che in via di principio è condivisibile, ma che si preferisce dibattere prima la questione in consiglio comunale.
In seguito all’uscita dall’unione di Mandello, si decide di ridurre i membri del consiglio a 14 (variato art. 13). Viene aggiunto un 6 comma all’art. 9 che prevede in caso di recesso di un Comune di ridurre il numero di consiglieri del numero attribuito a detto Comune recedente.
Unanimità.
3. Nomina della commissione edilizia.
Pur non essendo la stessa più prevista, si provvede comunque alla sua nomina confermando i membri precedenti, salvo l’avvocato, non più disponibile, quindi arch. Lora, ing. Gozzi, geom. Fornara, Rinaldo Pescio, De Zan(?) . Sembra di capire che i compiti restano quelli stabiliti dal vecchio ordinamento.
Unanimità.
Consiglio dell’Unione del 2 luglio 2009
Ci si è attenuti ai punti all’ordine del giorno.
1. Elezione del Presidente dell’Unione SSS Su proposta del sindaco di Castellazzo è stato eletto il sindaco di Carpignano con 12 voti favorevoli e 1 astenuto (consigliere di Landiona).
2. Variazione bilancio di previsione 2009.
Le variazioni (di modesto importo) riguardano diversi aspetti: - polizza di responsabilità civile patrimoniale degli amministratori (0ra 15.000,00 euro ex 12.500,00) suddivisa sui Comuni che girano le quote sull’Unione. Sarà variato il capitolo di spesa con corrispondente entrata a carico dei Comuni. La questione è stata affidata a un broker assicurativo che gestirà le polizze;
- Variazione di 1100,00 euro per scuolabus;
- Canone di assistenza per software ragioneria e segreteria parte a carico dell’Unione e parte a carico dei Comuni.
La votazione ha visto l’unanimità.
Per quanto riguarda la rappresentanza delle minoranze e la questione di Mandello saranno all’ordine del giorno del prossimo Consiglio (si prevede una variazione di Statuto per quel che riguarda Mandello; per le minoranze ho ricevuto una lettera dal sindaco, dove cerca di smontare la nostra richiesta con motivazioni poco convincenti. Abbiamo preparato una risposta che è stata pubblicata).
CONSIGLIO COMUNALE DEL 24/9/2009
Presenti 10 consiglieri, il sindaco, il segretario comunale, la dottoressa Elena Dessilani (vicesegretario); circa 15 persone tra il pubblico.
1. Lettura ed approvazione verbali seduta precedente
2. Surrogazione consigliere comunale dimissionario Fioretta Gisella
E’ stato nominato, con votazione unanime, Fabio Bonassi, non presente.
3. Bilancio di previsione 2009-ricognizione stato attuazione programmi e salvaguardia equilibri finanziari. Variazione al Bilancio di previsione 2009.
Esposizione (suffragata da documentazione contabile) da parte della d.ssa Dessilani. La variazione di bilancio riguarda l’acquisto di un furgoncino. Votazione: 9 favorevoli, 2 astenuti (Galeotti-Pescio). Abbiamo lamentato il fatto che la documentazione relativa ai consigli non è messa a disposizione nei tempi previsti dall’art. 10 dello Statuto (4 giorni prima). Il sindaco si è molto scaldato sull’argomento, il segretario comunale ha affermato che questo non è vero. Ho citato i fatti (lo scorso consiglio ci è stata consegnata copia della documentazione 3 giorni prima; abbiamo soprasseduto trattandosi del primo consiglio; questa volta mancava la documentazione relativa al punto 4; di fronte alla produzione di lettera protocollata di richiesta, hanno detto che questa documentazione non doveva essere prodotta trattandosi di comunicazioni del sindaco, affermazione poco convincente). Per non fare polemiche che non ci interessano, sospendo la discussione dicendo di prendere atto che per il futuro non ci saranno ritardi (certamente non ne tollereremo più).
4. Linee programmatiche
Il tema viene affrontato per titoli dal sindaco, questi gli argomenti:
- completamento scuola media;
- ampliamento materna;
- spostamento ASL in via Badini;
- terzo lotto biblioteca;
- collegamento via Badini-via S. Onofrio;
- illuminazione pubblica;
- primo lotto Piazza (zona via Dante); costo del lotto 200.000,00 euro con mutuo;
- struttura polifunzionale;
- ampliamento cimitero;
- variante per secondo lotto tangenziale;
- migliorare la raccolta differenziata;
- recupero fontanili;
- illuminazione campo sportivo;
- impianto coperto tennis-calcetto;
- sostegno alle associazioni che operano sul territorio;
- continua il preasilo e la prescuola elementare (costo 10 euro l’ora da dividere su tutti i partecipanti)
Molti dei punti citati non sono presenti sul loro programma.
Lorena Galeotti fa le nostre proposte, che poi il segretario si fa consegnare:
- via Dante: spazio per carico e scarico. Su questo il sindaco dice che è partito proprio quel giorno il senso unico in via Dante e partirà in via C. Alberto. Secondo lui questo supera (?) il problema del carico-scarico. Lorena non è d’accordo;
- sportello per il cittadino: dicono di averne già prevista una versione molto più light che prevede un appoggio per compilazione modulistica per cui si è reso disponibile Emilio Rinaldi ½ giornata la settimana);
- scuola servizio pedibus: per loro è impossibile trovare i volontari, pur apprezzando l’iniziativa;
- depuratore: hanno dato notizia di un progetto di pompare a Fara che presumibilmente si realizzerà tra 2010-2012;
- postazioni multimediali per biblioteca e archivio bibliografico su pc: dicono che è previsto
Espressione parere in merito alla richiesta relativa alla rappresentatività delle minoranze consiliari nel Consiglio dell’Unione Bassa Sesia
Questo punto è stato espressamente sollecitato da noi, dopo la votazione nel primo Consiglio e dopo che la questione è stata liquidata in quattro e quattr’otto con parere negativo a giugno. Trattasi della necessità che siano rappresentate tutte le minoranze come richiesto dalla legge e dallo statuto dell’Unione. Ho esposto il nostro punto di vista, richiamando la corrispondenza intercorsa (a disposizione per chi è interessato); è stato difficile sollecitare una discussione, ma alla fine siamo riusciti a far parlare, oltre al sindaco, anche Rinaldi e Varese.
Alla fine il Consiglio ha approvato il principio da noi promosso all’unanimità. Si è deciso di chiedere all’Unione, giovedì 30, 5 Consiglieri per il Comune di Carpignano in relazione al peso che il nostro paese ha all’interno della stessa, facendo sì che le due minoranze siano rappresentate. Si farà portavoce Rinaldi Emilio, essendo assente Galdini.